giovedì 1 gennaio 2009

PORNOGRAFIA






















Moana Pozzi (Genova 27 aprile 1961 - Lione 15 settempre 1994),
icona del cinema porno degli anni '80
.


Probabilmente se sei capitato qui a leggere questo
post stavi cercando altro.
D'altronde il titolo non lascia spazio ad interpretazioni.
Posso dirti fin da subito che non troverai immagini e contenuti
pornografici però, se ti va, puoi ovviamente continuare a
leggere, mi farebbe piacere.

Non è che voglio fare il "bacchettone", di porno ne ho visto
anche io: film, giornali.
In questo post però mi sono prefisso soltanto
di parlare della pornografia.

Pornografia per come la intendiamo noi è un termine che ha
iniziato ad essere impiegato comunemente agli inizi del 1800,
anche se per ragioni di censura il vero e proprio "boom" si
è avuto negli anni cinquanta dello scorso secolo.

La pornografia ha origini molto antiche, ma aveva un'altra accezione.
Il significato deriva dal greco: scrivere o rappresentare (grafia) una
prostituta (porno).
A Pompei sono ancora visibili affreschi con illustrazioni
pornografiche che decoravano le case chiuse dell'epoca e si può
addirittura visitare una sezione del museo a carattere pornografico.

L'uomo nel corso dei secoli ha quindi sempre raffigurato la sessualità
anche molto spinta con affreschi, dipinti, statue e, non appena ha avuto
la possibilità di farlo su pellicola, non ha perso tempo.
Esistono pellicole a contenuto pornografico dei primissimi anni del
1900, agli albori del cinema, destinate ad un ristretto numero di persone che
poteva pagare profumatamente per vederle, e comunque
non paragonabili a veri e propri film.

Una data cruciale per l'industria cinematografica del porno
è senza dubbio il 1970: lo Stato della California infatti legalizzò
la distribuzione delle pellicole hard e da quel momento Los Angeles
divenne la capitale mondiale del porno.

Del 1970 è il primo film uscito legalmente: Mona, mentre dal
1972 Gola profonda ancora oggi è probabilmente il film porno
più menzionato di sempre.

Nell'immaginario comune si crede che il lavoro di pornodivo
sia quello ideale.
Non so quante femminucce, ma sicuramente tutti i maschietti hanno
pensato almeno una volta:"Fare i film porno è qualcosa di fantastico
e ti pagano per farlo!".
Penso che sarebbe una bella lotta tra i desideri degli adolescenti
scegliere se fare il calciatore o il pornostar....

Ma a ben vedere non è tutto oro quel che luccica!
Fare il pornostar è anche una faticaccia!
No, io non lo sono, nè lo sono mai stato, ma nel corso degli anni ho
avuto occasione di documentarmi con interviste agli interessati.

Tanto per iniziare i guadagni non sono esorbitanti, soprattutto per gli
uomini: se non sbaglio una donna guadagna anche 5 volte di più per ogni
film e se è vero che un attore mediamente guadagna tra i 5000 e
i 10000 euro a film è anche vero che le produzioni in Italia
non sono cosi frequenti.

Le pornostar risolvono il problema con spettacoli hard nei club o con delle
videopromozioni, per gli uomini invece le opportunità sono minori, allora
l'unica possibilità è andare all'estero dove le produzioni sono maggiori.

I paesi dell'est offrono sicuramente più opportunità di lavoro da questo
punto di vista.

Ok il denaro non è tutto, mi accontento.
Anche in questo caso però non è così semplice e si deve fare una netta
distinzione tra le grandi produzioni e i filmati amatoriali o semi-amatoriali.
I secondi fanno parte di quell'immaginario collettivo di cui parlavo prima:
si tratta di scene girate con una telecamera non professionale con
persone comunissime a volte neanche troppo dotate
che fanno sesso senza alcuna indicazione particolare, nè più nè meno.

I porno-attori delle grandi produzioni invece girano dei veri e propri
film con direttive precise e dei tempi da rispettare.
Una volta ho visto un filmato in cui degli attori dovevano fermare
"a comando" l'eiaculazione e poi riprenderla alcuni secondi dopo,
sempre "a comando". Insomma non proprio il massimo, stiamo
parlando di veri professionisti.

Immagino che con il passare del tempo diventi assolutamente una
cosa meccanica.

Chi ha reinventato il porno è stato Rocco Siffredi, lui ad esempio
è uno a cui è sempre piaciuto molto fare il suo lavoro.
Le sue produzioni a mio parere si collocano a metà tra quello che
ho descritto prima: i suoi non sono veri e propri film con una trama,
ma scene di sesso, il più delle volte veramente molto molto hardcore,
con una qualità superiore alla media. Per qualità intendo sicuramente
la sua e quella delle attrici scelte.


Impossibile elencare tutti i pornostar che hanno fatto la storia
di questo mondo tanto discusso ma tanto ricercato.
Per molti la vera icona del porno è Rocco Siffredi che ho
citato prima, la mia attenzione invece va alla grande Moana Pozzi: non soltanto perché
particolarmente bella e "brava" nelle sue performances ma,
soprattutto, perché "vera".

Moana ha sconfinato dal mondo della pornografia, è entrata
di prepotenza nella tv, nelle nostre case, parlando di sesso
con il sorriso, facendolo diventare non più un tabù.

Ricordarla solo come una pornostar o semplicemente una show-girl
sarebbe riduttivo, probabilmente il tempo, come in molti altri casi,
le renderà il giusto tributo nella memoria di chi verrà.

Un saluto a tutti.
Luke Masterpiece.

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